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La ricerca farmaceutica in ambito veterinario

04-alimentazione

Regole per una corretta alimentazione equina

L’apparato digerente del cavallo non è cambiato da almeno 5500 anni, quando i primi cavalli furono addomesticati dall’uomo. Questo significa che anche le sue esigenze alimentari e il suo modo di mangiare sono rimaste le stesse di allora.
Vediamo adesso quali sono le regole da seguire per offrire al nostro cavallo l’alimentazione giusta per mantenerlo bello e in salute.

Il cavallo è un animale erbivoro, ma al contrario di altri erbivori – rispetto alle sue dimensioni – è dotato di uno stomaco piccolo e di un intestino molto lungo. Per queste caratteristiche anatomiche il cavallo necessita di una dieta ricca di fibre e di alimentarsi frequentemente in piccole quantità. Infatti in ambiente naturale il cavallo trascorre la maggior parte del suo tempo mangiando.

 

Pasti piccoli e frequenti

Per questo motivo la prima regola per una buona alimentazione è quella di fare attenzione alla quantità delle razioni evitando pasti troppo abbondanti. In particolar modo è importante non eccedere con la quantità di cereali per non rischiare acidosi metaboliche, ulcere e alterazioni del microbiota intestinale. Nei cavalli in accrescimento e in quelli in attività agonistica, l’eccesso di cereali porta a squilibri del rapporto Calcio-Fosforo che si traducono in malattie ortopediche dello sviluppo.

 

Niente cruscami

Sono da evitare i cruscami: essendo bucce di cereali rischiano di essere contaminate con funghi e muffe produttori di micotossine. Inoltre hanno uno scarsissimo valore nutrizionale e possono dare il via a uno scompenso di sali minerali, in particolare di Calcio, che può causare fragilità ossea con una conseguente predisposizione molto accentuata alle fratture. Caso esempio quando un cavallo si frattura durante uno sforzo senza motivo apparente.

 

Introdurre l’erba fresca

Nella dieta del cavallo è importante che sia presente l’erba fresca. Ricca di vitamine, ha proprietà emollienti positive per la salute intestinale. Attenzione però a introdurla gradualmente: una razione eccessiva può stravolgere il microbismo intestinale e causare fermentazioni, diarrea, fino ad arrivare alle coliche.
Il fieno non è tutto uguale
È fondamentale scegliere un fieno di qualità, ricco di proteine e sali minerali e non legnoso. Il fieno di erba medica – se ben lavorato e conservato quindi privo di muffe – è il miglior foraggio che si possa somministrare a un cavallo per apporto proteico, minerale e rapporto Fosforo-Calcio. Purtroppo in Italia non è facile trovare fieno di qualità e questo porta a un apporto insufficiente di proteine alla dieta del cavallo.

 

Attenzione all’apporto proteico

Il corretto apporto proteico è importantissimo per la salute del cavallo, soprattutto in fase di crescita, nelle fattrici e nel cavallo sportivo. Infatti la carenza proteica impedisce un normale sviluppo scheletrico e muscolare, ha effetti devastanti sulla fertilità e sulla formazione del feto, riduce il corretto accrescimento dei puledri, impoverisce la qualità del latte durante lattazione oltre che, ovviamente, riflettersi in modo negativo sulle prestazioni sportive.

 

Quando è necessario integrare?

Per il cavallo sportivo, che ha esigenze maggiori rispetto agli altri equidi, è assolutamente indispensabile ovviare a questo problema con una integrazione di L-amminoacidi ramificati e amminoacidi essenziali in rapporto equilibrato.
Gli amminoacidi sono le unità costitutive delle proteine. Alcuni possono essere sintetizzati dall’organismo autonomamente, altri devono essere necessariamente introdotti con la dieta e vengono classificati come essenziali. Tra questi hanno particolare importanza per lo sviluppo muscolare gli L-ramificati, molto apprezzati per il loro ruolo ergogenico e mioprotettivo.
Possono quindi funzionare come substrato energetico prima degli sforzi, proteggono il muscolo da traumi indotti dall’esercizio fisico intenso, riducono il senso di fatica e aiutano lo sviluppo e la crescita muscolare.

La somministrazione di amminoacidi essenziali aiuta le fattrici gravide nel corretto sviluppo del feto e permette loro di produrre più latte e di maggiore qualità.
I benefici si riscontrano inoltre nei puledri svezzati che si sviluppano in modo ottimale e raggiungono la maturità fisica in anticipo, negli stalloni durante la stagione delle monte e come sostegno nel recupero di cavalli convalescenti o debilitati di tutte le età.

 

IT-IS di Acme

È un mangime complementare apportatore di L-aminoacidi ramificati e aminoacidi essenziali in rapporto equilibrato. IT-IS garantisce l’apporto degli aminoacidi essenziali normalmente carenti nelle diete dei puledri e dei cavalli sportivi.

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